| Offerte di Lavoro: diventa un architetto Feng Shui |
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| Scritto da Saebì | |
| martedì 09 marzo 2010 | |
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Per un altro verso c’è un forte ritorno ad una più alta spiritualità, dal new age al wiccan, dalle discipline orientali allo spiritismo dei nativi, è tutto un rifiorire di nuovi modi di essere, ergo qualche altro intellettuale parla quindi di neo-paganesimo, inteso nel senso più lato possibile delle termine. C’è una professione che può mirabilmente operare una sintesi delle spinte. Ed è l’Architettura. Più precisamente l’architettura Feng Shui. In un prossimo futuro potrebbe esserci molto spazio per architetti Feng Shui, in quanto capaci di miscelare il cemento e le geometrie con lo spirito ed il battito dell’universo. L’architetto Feng Shui è un professionista che sa unire ed amplificare, con la sua architettura, le energie del pianeta e dell’universo. Saranno sempre più numerose le persone che, alla ricerca di una nuova architettura e di nuovo modo di rapportarsi con il mondo e gli elementi, sceglieranno di farsi costruire ex novo una casa sul modello e sui principi del Feng Shui. Ma quali sono i principi che un architetto Feng Shui deve ben tenere in mente? Il Feng Shui è una disciplina che nasce in Cina 3000 anni fa, essa è largamente diffusa soprattutto in Cina e Giappone. L’architetto Feng Shui dovrà avere un approccio olistico sovrapponendo, nella progettazione, diverse scuole: le principali sono quella della Forma, quella della Bussola e quella dell’Uomo. Queste scuole hanno come trait d’union la ricerca dell’armonia e dell’equilibrio, tenendo conto delle caratteristiche personali di chi vive la casa, attraverso l’opportuna scelta di forme, materiali, colori, orientamenti e funzioni, relativamente a tutto ciò che costituisce ed integra lo spazio abitativo. L’architetto Feng Shui dovrà tenere conto di particolari orientamenti della costruzione, delle energie che la attraversano con un rilievo geobiologico del sito (rete di Hartmann, rete di Curry, falde freatiche, ecc.), nondimeno grande attenzione dovrà essere riservata alla disposizione ed alla progettazione degli interni. Tutte queste considerazioni per abitazioni private ex novo possono essere usate anche per altri ambiti progettuali quali, solo per fare qualche esempio, nell’urbanistica, nei recuperi e nelle ristrutturazioni, nell’arredamento e nell’architettura di interni, come anche per gli uffici, per le attività commerciali, per le banche, per gli edifici di culto e per le tombe. Secondo il Feng Shui la Terra, il Sole, gli altri Pianeti e le Stelle, sono governati da energie di varia natura ma intimamente connesse con il nostro Essere. L’Architettura, secondo il Feng Shui è un ricettacolo per tutte queste energie, funge da antenna entrando in risonanza con esse.
Queste conoscenze, risibili per molti architetti tutto cemento e poca creatività, erano ben note alle antiche civiltà di diverse culture, che infatti costruivano le case, i templi, le tombe, ecc. seguendo precisi e ben determinati principi; costruzioni che nella loro visione olistica delle cose avrebbero dovuto garantire loro prosperità, salute, ricchezza, spiritualità.
Sono sempre più numerosi, anche in Italia, i corsi nei quali si trasmettono i principi Feng Shui per l’architettura. In un paese che di architetti ne ha sin troppi apprendere nuove conoscenze, che solo al profano ed al povero di spirito possono apparire banali, false e grottescamente anacronistiche, può fare la differenza. Può regalare un atout mica da ridere ed un forte vantaggio competitivo.
In ultimissima analisi, considerando lo scempio operato negli ultimi anni, l’architetto Feng Shui difficilmente potrà essere un professionista che deturperà ancora di più la vista e la mente. Quante volte guardando i giardini e le costruzioni giapponesi vi siete sentiti invadere da un senso di pace e tranquillità? Forse non lo sapete, ma è l’effetto armonico che l’architettura, e l’architetto, Feng Shui sanno regalare con le loro forme, geometrie e colori. Segnala questo articolo ad un amico... |
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Il mondo d’inizio millennio è un mondo compresso tra due spinte antitetiche. Gli intellettuali sono indecisi (Ma no!? Qualche volta non lo sono!).
