Il mestiere del tatuatore: modificare il corpo con la sensibilità dell’artista

Quello del tatuatore è un mestiere particolare, affascinante e con una storia che ha poco da invidiare a quella degli altri artigiani e artisti. Una professione che si pone al crocevia tra arte, manualità, anatomia e alchimia, che ha affascinato gli uomini sin dalla notte dei tempi e che in alcune culture, purtroppo quasi tutte lontane dalla nostra, era vicina a quella degli spiritualisti e delle guide religiose.

 

Un mix interessante, che però dalle nostre parti si è sempre coniugato in studi dall’igiene dubbia, dalle frequentazioni meno che raccomandabili e da un alone di stigma sociale che almeno fino a qualche anno fa avevano fatto del tatuatore una sorta di intoccabile, di paria, di membro esterno della società.

 

Per fortuna la musica è cambiata, principalmente grazie alle grandissime professionalità che hanno animato questa scena nel nostro paese, e che sono state in grado di restituire a questo mestiere la dignità perduta.

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Abbigliamento da lavoro delle migliori marche, sì ma solo se all'outlet

In molti uffici è necessario avere un abbigliamento adeguato, abbigliamento che deve essere elegante ma mai eccessivo, abbigliamento che possibilmente deve essere anche in linea con le mode del momento.

 

Non si tratta di regole imposte queste ovviamente, ma spesso l'abbigliamento dei dipendenti è un modo per mostrare ai clienti l'anima dell'azienda e il dipendente questo dovrebbe cercare di capirlo da solo, senza bisogno che qualcuno glielo faccia notare, senza bisogno che qualcuno glielo imponga.

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Disoccupazione giovanile da record. Che se ne fanno i giovani di uno spread basso?

Mentre il Governo Letta si fregia del risultato di uno spread ai tempi pre-crisi arriva la mazzata dell’Istat che segnala un nuovo aumento della disoccupazione generale che sale al 12,7%, con un aumento di 0,2 punti percentuali rispetto a Ottobre e un + 1,4 su base annua (e a Novembre 2012 era già un dato catastrofico!). Ma è la disoccupazione giovanile a schizzare davvero e a superare quota 41 arrivando al 41,4%. Il tasso rappresenta il punto più alto dal 1977, ossia dall’inizio delle rilevazioni.

 

I politici discutono di nuove regole sul lavoro, articolo 18 e consimili, ma, alla luce di questi dati, la cosa sembra irrilevante, aria fritta. A mancare è il lavoro. Del resto si può anche discutere. Ma è così nel resto dell’UE?

 

La disoccupazione giovanile nell'area Ue-18 è al 24,3% rispetto al 24,2 di ottobre. I tassi più bassi si registrano in Germania (7,5%) e Austria (8,6%), mentre i più alti in Spagna (57,7%), Grecia (54,8% a settembre). Che fanno peggio di noi, ma del resto siamo sempre dalle parti dei Paesi PIIGS, anche se in Irlanda si è passati, come disoccupazione generale dal 14,3% di Novembre 2012 al 12,6% di ottobre 2013. Più in generale, complessivamente tassi più bassi di disoccupazione totale si registrano in Austria (4,8%) e Germania (5,2%), mentre i più alti in Grecia (27,4% a settembre) e Spagna (26,7%).

 

Con dati del genere, il paese e i giovani non sanno che farsene dello Spread, non trovate?

 

Che poi, queste persone rappresentano una bomba sociale e un peso per il sistema sanitario nazionale, per cui alla fin fine questa situazione non fa bene a nessuno. In alcuni post del passato abbiamo già detto di quanto sia deleterio per l’Europa l’esercito dei NEET

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Un corso post diploma in Network Administrator contro la crisi del mondo del lavoro

La crisi economica si fa sentire in modo sempre più intenso anno dopo anno, una crisi che sembra in questo momento insormontabile e che ha messo in difficoltà molte famiglie italiane. La crisi economica è un problema davvero difficile da superare soprattutto per i giovani, per tutti coloro che sono appena usciti dalle scuole superiori o dall'università e che sono alla ricerca di un primo posto di lavoro. Sono davvero poche le aziende infatti disposte ad assumerli e i pochi posti di lavoro che sono disponibili non sono a dire a verità molto allettanti. Ma siamo sicuri che i posti di lavoro disponibili per i giovani siano poi così poco numerosi? In realtà sono molte le aziende che sono oggi alla ricerca di nuove figure professionali, figure che però non riescono a trovare nonostante la domanda di un posto di lavoro sia intensa.

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Guida al lavoro come estetista

la professione di estetista è un percorso professionale che attira sempre più persone. I motivi possono essere molteplici: innanzitutto, centri estetici centri benessere, in un periodo di contrazione economica, sembra non conoscere crisi, sia nel contesto turistico (in forma di spa) sia sotto forma di centri estetici ubicati nei centri metropolitani. Un secondo elemento che spiega la crescita di quest’ambito è la possibilità, dopo un breve percorso formativo, di entrare nel mondo del lavoro. Da questo punto di vista, che si vuole avviare la professione di estetista deve seguire un iter determinato. 

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Guida al lavoro nel campo della recitazione

Lavorare come attore nel campo della recitazione, in teatro in televisione, richiede tre importanti assett: studio, esperienza, conoscenze.

L’importanza dello studio

Come tutte le arti e le professioni, la recitazione si impara. Anche chi è naturalmente portato per la recitazione, ha migliorato la propria tecnica grazie alla frequenza di una scuola di recitazione o con l’esperienza sul campo. Studiare recitazione parte da una scelta di campo: a seconda che ci si senta più portati o appassionati verso il cinema o verso il teatro, si sceglieranno dei corsi di recitazione più indicati alla formazione di attori teatrali o alla formazione di attori cinematografici.

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