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Nuove professioni: è boom per la nail art

L'ultima moda? Avere le unghie perfette e originali. Ecco perché si parla di un vero e proprio boom della nail art.

 

Ragazzine, e non, impazziscono per questa nuova forma d'arte che vede le unghie come protagoniste. In giro se ne vedono davvero tante e molti sono i disegni originali e degni di nota. 

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E’ in arrivo la rifoma del lavoro che non piace ai sindacati e nemmeno a Squinzi di Confindustria

Il percorso ad ostacoli della riforma del lavoro sta andando avanti. Il testo è stato licenziato dal una delle due camere, il senato, e passa all’esame successivo.
Prima di parlare delle novità diciamo subito che il “refuso”, con le parole di Monti, è stato messo a posto. Sto parlando della mancata copertura sanitaria per i disoccupati.
Il testo è stato modificato estendendo l’esenzione dei ticket sanità ai disoccupati ed alle persone che il lavoro lo hanno perso.
Le principali novità riguarderanno le partite iva, i contratti a termine e per l’apprendistato, lavoro a chiamata, congedi familiari, pensioni per i mafiosi.

 

Cosa significa pensioni per i mafiosi? Significa che alle persone che stanno scontando delle pene per terrorismo, eversione, mafia e strage saranno sospesi gli assegni di pensione, i sussidi di disoccupazione nonchè gli assegni di invalidità. L’idea di base è quella di equiparare i contratti atipici a quelli “tradizionali”, la novità vera è che sarà però, in alcuni casi, più semplice licenziare.
Il percorso ad ostacoli di cui sopra ha avuto una forte resistenza dal mondo del lavoro agricolo, e sui voucher per i lavoratori.

 

La linea guida è quella di consentire il sistema dei voucher in agricoltura a determinate categorie di lavoratori, più in particolare a studenti, pensionati e casalinghe, e per le sole imprese con un fatturato al di sotto dei 7 mila euro. Il sistema voucher verrebbe precluso alle casalinghe per tutte le imprese non agricole.

 

Sul fronte congedi, per i padri sarà previsto un giorno di congedo obbligatorio, al quale ne potranno essere aggiunti altri due facoltativi, però scalati dalle 20 settimane che spettano di diritto alla madre.
Ci saranno dei buoni baby-sitter per agevolare le lavoratrici nei primi mesi di nascita del figlio, buoni che potranno essere usati anche per pagare asili-nido pubblici o privati. 

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La riforma del lavoro e le partite iva

Quante volte abbiamo sentito dire il popolo delle partite iva?

 

Spesso s’intendono anche i rapporti subordinati atipici, quelli che la riforma del lavoro intende cancellare.
Ma in che modo?
E cosa cambierebbe se i desiderata del ministro del lavoro venissero recepiti senza emendamenti o opposizioni?

 

Prendiamo un lavoratore di fantasia, un certo Marco Ricciardi, un libero professionista con partita iva che ha due contratti di collaborazione con altrettante aziende.

 

La riforma della Fornero, tesa a smascherare le false partite iva (quelle in cui il rapporto è di tipo dipendente in senso classico tranne che tecnicamente) prevede che le collaborazioni con partita iva saranno assimilate al lavoro dipendente (con le stesse ed ovvie tutele che lo proteggono), ogni volta che si verificano almeno 2 delle seguenti condizioni: il lavoratore riceve più del 75% del proprio reddito da una sola impresa, il suo contratto dura da più di 6 mesi e, infine, esiste presso la sede dell’azienda committente una postazione riservata al collaboratore,  per esempio una scrivania, un computer, un recapito telefonico o un indirizzo e-mail.

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La riforma del lavoro in commissione

Il dl sul lavoro, la tanto strombazzata riforma del lavoro deve ancora essere ratificata. Noi di Portalavoro vi abbiamo promesso che saremmo stati vigili. E, limitatamente alle nostre risorse, lo stiamo facendo.

 

Le ultime elezioni potrebbero far slittare un po’ i tempi e i partiti potrebbero ricominciare con i veti incrociati e con le richieste.

 

La Commissione Lavoro del Senato ha appena ricevuto il pacchetto di emendamenti a firma del governo, insieme con quelli dei relatori della riforma del mercato del lavoro, Maurizio Castro e Tiziano Treu.

 

In sostanza si tratta di 27 proposte di modifica a firma dell’esecutivo a cui se ne aggiungono, al momento, 15 a firma dei relatori.

 

Tra le correzioni del governo in primo piano gli aggiustamenti sull'art.18 e la soppressione della norma che cancellava l’esenzione dai ticket sanitari per i disoccupati a basso reddito. Quella che Mario Monti aveva liquidato come un refuso. 

 

Ad ogni buon conto sul fronte lavoro le cose non vanno meglio, la disoccupazione nell’area euro continua a preoccupare come dice la Bce quando afferma che: “I mercati del lavoro continuano ad indebolirsi e le indagini segnalano ulteriori sviluppi negativi nel prossimo futuro”.

 

Ci sono ottime prospettive per il futuro come si può ben vedere, almeno a sentire i soloni della Bce.

 

Ma noi non ci crediamo, vero? Forza amici, restate collegati con Portalavoro, il portale italiano delle offerte di lavoro. 

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L'ILO, l'agenzia ONU per il lavoro, non ci va leggera e lancia un grosso Warning all'Italia

Mentre la riforma del lavoro è ancora di là ad essere presentata e approvata, e magari ci saranno modifiche sostanziali al testo che hanno in mente quelli del Governo Monti, arriva un warning grande così dall’Onu.

 

Secondo quanto riferisce l'Ilo, l’agenzia Onu che si occupa, appunto, di lavoro, per quanto riguarda il nostro paese evidenzia un crollo del mercato del lavoro con un tasso di disoccupazione, nel quarto trimestre 2011, del 9,7%, il più alto dal 2001.

 

La stessa Ilo evidenzia che “il tasso reale potrebbe risultare superiore poiché ai quasi 2,1 milioni di disoccupati si aggiungono 250.000 lavoratori in cassa integrazione”.

 

Sempre lo stesso studio ritiene “allarmante” la situazione per i Neet (acronimo inglese che sta per Not in Education, Employment or Training: persone che non studiano, lavorano o sono in formazione) e per i giovani: la disoccupazione giovanile risulta infatti pari al 32,6%, più che raddoppiata dall'inizio del 2008.

 

I lavoratori che non cercano più lavoro hanno raggiunto il 5%, e i Neet sono 1,5 milioni, mentre i disoccupati di lunga durata rappresentano il 51,1% dei disoccupati totali.

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