| Il Designer. Un lavoro nuovo per un mondo nuovo |
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| Scritto da Puntocomunicazione | |
| lunedì 03 agosto 2009 | |
Leonardo da Vinci nel mondo odierno che tipo di professionista sarebbe? Un Ingegnere? Non proprio. Leonardo da Vinci sarebbe un designer. E la sua capacità visionaria sarebbe sicuramente ben retribuita. Meno freddi e più emozionanti degli ingegneri i designer, e tra questi mettiamo anche gli architetti, vengono trattati come autentiche star. Siamo in grado di citare diversi architetti ( Renzo Piano, Norman Foster, Tadao Ando, Santiago Calatrava, l’ultracentenario Oscar Niemeyer, Ieoh Ming Pei, Frank Gehry, Zaha Hadid, e così via..). Gli architetti citati vengono etichettati come “Archistar”. Quanti ingegneri riuscite ad elencare? Ma cos’è un designer? E’ qualcuno in grado di vedere una scultura in un pietra, una bomboniera nel materiale di scarto. E’ un personalità estremamente creativa, una persona con una vision diversa, e questa capacità, questa vision, non è un’abilità che si può affinare, qualche buona scuola c’è, in genere è innata e connaturata alla sfera propria della persona. Un designer ha un’intelligenza spaziale che gli consente di visualizzare una nuova disposizione, un nuovo impacchettamento, un nuovo uso; nel momento in cui questa creazione diventa anche, è questo il punto più difficile, funzionale il successo è garantito. Trattandosi di un lavoro intellettuale i costi sono fortemente ridotti, in genere basta un pc per aiutare le idee a prendere forma e misura, ma non bisogna impiantare alcunché. Un esempio può essere illuminante. Un certo Ora Ito (nome d’arte) divenne famoso perché disegnò e ridefinì la borsetta Louis Vitton, la bottiglia della Heineken e mise il tutto, insieme ad altri oggetti, su internet. Risultato? Le persone volevano quella borsa e quella bottiglia. Ma non erano ancora state prodotte! Né lo sarebbero state in quando non erano state “pensate” dalla Luois Vitton o dalla Heineken. Ora Ito stava per essere denunciato, ma il tam tam della rete era partito e adesso disegna qualsiasi tipo di oggetto, dagli elettrodomestici alle cucine, dai gioielli alle sedie, perché tutto è design e comunicazione. Pur senza arrivare a rischiare come Ora Ito un qualsiasi ragazzo può provare ad esplicare il suo genio e grazie alle moderne possibilità offerte dalle telecomunicazioni avere una vetrina privilegiata attraverso la quale comunicare con il mondo. Perché il designer è anche comunicazione. Non abbiate paura di sperimentare, la sperimentazione è creatività. La creatività e la fantasia al potere. Segnala questo articolo ad un amico... |
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Leonardo da Vinci nel mondo odierno che tipo di professionista sarebbe? Un Ingegnere? Non proprio. Leonardo da Vinci sarebbe un designer. E la sua capacità visionaria sarebbe sicuramente ben retribuita. Meno freddi e più emozionanti degli ingegneri i designer, e tra questi mettiamo anche gli architetti, vengono trattati come autentiche star. Siamo in grado di citare diversi architetti ( Renzo Piano, Norman Foster, Tadao Ando, Santiago Calatrava, l’ultracentenario Oscar Niemeyer, Ieoh Ming Pei, Frank Gehry, Zaha Hadid, e così via..). Gli architetti citati vengono etichettati come “Archistar”.
