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Experteer.it tra offerte di lavoro e previsioni per il 2012

scritto da Massimo il 05/01/2012 alle 17.49

Il tanto temuto 2012, anche per via dei nostri amici Maya, è alfine arrivato. Il nuovo anno però, e non poteva essere diversamente, risentirà delle vicissitudine che ci hanno accompagnato per il 2011, che a loro volta sono figlie di situazione pregresse negli anni antecedenti.

 

E così via. sempre più spesso si sente la parola che nessuno vorrebbe mai sentire o dire, la situazione che gli americani dicono la parola che inizia per R.
R come recessione.

 

Per i puristi dell’Economia si tratta di una medicina amara, ma che, in alcuni casi, va ingerita per evitare ad una bolla segua un’altra bolla e poi un’altra ancora.
Se qualcuno pensa che le cose per migliorare debbano, almeno sul breve, andare male il mercato del lavoro, il commercio la pensano di sicuro diversamente, in quanto la R porterebbe contrazione e perdita di posti di lavoro.

 

Cosa succederà ai settori che in questi anni sono già stati in forte difficoltà? Dipende, l’economia, come abbiamo imparato recentemente, è una ben triste scienza, se vogliamo assegnare alla stessa lo status di Scienza, e si corre il rischio di incorrere in belle cantonate a voler dare qualche giudizio. 



Basta dare una occhiata in giro per rendersi conto che non esistono due “esperti” che concordino su un qualsivoglia risvolto finanziario e/o economico.  Non se la passano meglio, in tema di previsioni, i futurologi, studiosi che cercano di dare qualche dritta, sulla base di modelli matematici, su società, tecnologia ed economia. Due buoni futurologi italiani sono gli ingegneri Roberto Vacca e Vito Di Bari.

 

A loro e ad altri verrebbe da chiedere che previsioni hanno in merito alle offerte di lavoro nell’editoria o per quanto concerne le offerte di lavoro come chimico. 

 

La risposta potrebbe essere duplice. Perché, per quanto in forte crisi, l’editoria, in special modo quella digitale, potrebbe offrire non poche opportunità, combinando ed adattando le tecniche di comunicazione “tradizionali” al mondo del web. Certo, se per offerte di lavoro nell’editoria s’intende il lavoro nelle case editrici allora le previsioni sono di sicuro peggiori. 

 

Anche per i lavori in ambito chimico le risposte potrebbero essere ambivalenti. La scuola italiana di chimica è buona, a mancare, in particolare negli ultimi anni, sono stati i fondi per portare avanti alcuni progetti. Siamo leader per la chimica applicata ad alcuni prodotti dell’edilizia, ma non basta. Se la chimica classica è un po’ ferma, da anni si attende l’esplosione della chimica sulla sponda delle biotecnologie.

 

Sarà 2012 l’anno buono? Ricordiamo, in tal senso che l’apporto al PIL del comparto biotecnologico e scarso, una impennata “imprevista” farebbe bene a tutta l’Italia. 

 

Ma chi è in grado di fare qualche previsione attendibile?   


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